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Per gli impianti antifurto è possibile la detrazione fiscale 2020 Lascia un commento

Per l’installazione degli impianti antifurto è possibile beneficiare della detrazione fiscale 2020. Ma di quale? Vediamo quello che serve sapere.

Rispondendo al quesito di un contribuente, Fisco Oggi ha ricordato che “gli interventi sulle singole unità immobiliari effettuati per prevenire atti illeciti da parte di terzi (come, per esempio, l’istallazione di allarme o di sistemi di videosorveglianza digitale) danno diritto alla detrazione del 50% delle spese per interventi di recupero del patrimonio edilizio e di riqualificazione energetica degli edifici (art. 16-bis, comma 1, lett. f del Tuir)”.

E’ stato quindi sottlineato che “per atti illeciti si intendono quelli penalmente illeciti (per esempio, furto, aggressione, sequestro di persona) e che, in questi casi, la detrazione si applica solo alle spese sostenute per realizzare interventi sugli immobili (non rientra nell’agevolazione, per esempio, il contratto stipulato con un istituto di vigilanza)”.

Ma attenzione. Secondo quanto evidenziato, infatti, “questa tipologia di interventi non è compresa tra quelli che danno diritto anche alla detrazione per l’acquisto di mobili e grandi elettrodomestici (bonus mobili), a meno che, per le loro particolari caratteristiche, non siano anche inquadrabili tra gli interventi edilizi di manutenzione ordinaria, manutenzione straordinaria, restauro o risanamento conservativo, ristrutturazione edilizia (circolare dell’Agenzia delle Entrate n. 13/2019)”.

La detrazione fiscale 2020 per gli impianti antifurto è dunque possibile, ma a determinate condizioni. Nello specifico, gli interventi sulle singole unità immobiliari effettuati per l’istallazione di allarme o di sistemi di videosorveglianza digitale possono beneficiare della detrazione del 50% delle spese per interventi di recupero del patrimonio edilizio e di riqualificazione energetica degli edifici. Via libera, quindi, in tal caso al bonus ristrutturazione. Per quanto riguarda il bonus mobili, gli interventi – per le loro particolari caratteristiche – devono rientrare tra quelli di manutenzione ordinaria, manutenzione straordinaria, restauro o risanamento conservativo, ristrutturazione edilizia.

Articolo visto su
Ristrutturazioni edilizie e bonus mobili (Fisco Oggi)

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